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Re:Creare una civiltà - Mc Gyver Edition - Eldar docet
« Risposta #40 il: 13 Luglio 2012, 10:32:58 »
Penso che focalizzarsi sull'accoppiamento sia un po' limitativo. (maniaci)
Costruiamo un rifugio iniziale e cerchiamo cibo e materiali.
Ritengo di avere diritto alle royalties sull'acronimo BUBS :lki:
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Re:Creare una civiltà - Mc Gyver Edition - Eldar docet
« Risposta #41 il: 13 Luglio 2012, 10:39:47 »
 

Manca il background.
Non sappiamo com'è distrutta la civiltà, non sappiamo PERCHÉ è distrutta... cosa sperate di fare così? :asd:
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Re:Creare una civiltà - Mc Gyver Edition - Eldar docet
« Risposta #42 il: 13 Luglio 2012, 10:41:08 »
Volendo, si potrebbe iniziare dalla caduta di una società di cui non conosciamo la tecnologia, ad esempio Atlantide, per poi partire da un gruppo di persone che ritornano sull'isola che ormai non c'è più e devono arrangiarsi con le poche cose che si ritrovano in barca.
Questo sarebbe il mi sogno nell'Atlantico... oppure del Mediterraneo: dipende dalla leggenda che vai a pescare :asd:

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Re:Creare una civiltà - Mc Gyver Edition - Eldar docet
« Risposta #43 il: 13 Luglio 2012, 10:58:33 »
@Genno
è Atlantide: secondo te ne è rimasto qualcosa a parte le leggende? :patpat:

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Offline the_original_g

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Re:Creare una civiltà - Mc Gyver Edition - Eldar docet
« Risposta #44 il: 13 Luglio 2012, 11:00:20 »
Qualcosa ne è rimasto.
Cioè, dovete mettere i piedi da qualche parte, no?
O state sott'acqua, ma non è questo il punto.
Non avete descritto il paesaggio circostante, come è messo, quali sono le risorse naturali...
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Offline Cire

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Re:Creare una civiltà - Mc Gyver Edition - Eldar docet
« Risposta #45 il: 13 Luglio 2012, 11:40:54 »
Siamo su un isola tondeggiante, raggio di circa 10km, con una montagnola in mezzo da cui scendono un paio di ruscelletti. L'isola è antica, quindi le pendenze sono abbastanza dolci e ci sono spiagge e non dirupi. Il mare è molto pescoso e la flora rigogliosa. Molti animali, quasi solo erbivori, tranne qualche lupo e volpe.

(click to show/hide)

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Re:Creare una civiltà - Mc Gyver Edition - Eldar docet
« Risposta #46 il: 13 Luglio 2012, 11:42:48 »
Ti piace vincere facile, eh? :asd:

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Offline the_original_g

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Re:Creare una civiltà - Mc Gyver Edition - Eldar docet
« Risposta #47 il: 13 Luglio 2012, 11:43:11 »
Direi che ora sarà più divertente.
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Offline TonyWhite

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Re:Creare una civiltà - Mc Gyver Edition - Eldar docet
« Risposta #48 il: 13 Luglio 2012, 11:45:59 »
@Cire
Ottima descrizione di Atlantide!
Da quello che ho saputo io, di Atlantide non è rimasto niente, neppure l'isola (me l'ha detto un monaco tibetano dell'africa nord europea che partecipò alla guerra di secessione in Groenlandia).

Presumo che i ragazzi siano in barca dopo una scampagnata in Africa nell'ex foresta del Sahara.
Ora... cosa ci si porta ad un campeggio? Le tecnologie che dipendono dall'energia saranno messe da parte o perse totalmente.
Si accampano sulla costa Africana e ricominciano a trombare come ricci fondare una nuova civiltà.

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Offline Cire

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Re:Creare una civiltà - Mc Gyver Edition - Eldar docet
« Risposta #49 il: 13 Luglio 2012, 11:48:15 »
Con la batteria rimasta sui cell chiamano i soccorsi e aspettano.

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Offline the_original_g

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Re:Creare una civiltà - Mc Gyver Edition - Eldar docet
« Risposta #50 il: 13 Luglio 2012, 11:49:07 »
Esplode la batteria, era un nokia.
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Offline Cire

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Re:Creare una civiltà - Mc Gyver Edition - Eldar docet
« Risposta #51 il: 13 Luglio 2012, 11:51:59 »
Io ho un motorola.

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Offline TonyWhite

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Re:Creare una civiltà - Mc Gyver Edition - Eldar docet
« Risposta #52 il: 13 Luglio 2012, 11:53:50 »
Con la batteria rimasta sui cell chiamano i soccorsi e aspettano.
Ma non rispondono perché PON CI PON CI PO PO PÒ, quoto AirPort.
Atlantide è un'ottimo punto di partenza: sono tutti morti defunti ammazzati uccisi dall'implosione della loro stessa tecnologia fortemente indebitata con madre natura che ha brasato via tutta l'isola e non ci sono nemmeno più i repeater.
È il modo più facile e realistico per creare una nuova civiltà, non abbassiamo ulteriormente la difficoltà :patpat:

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Offline eldar

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Re:Creare una civiltà - Mc Gyver Edition - Eldar docet
« Risposta #53 il: 16 Luglio 2012, 16:16:48 »
rieccomi.
genno ha colto il punto...serve uno scenario. Necessità, tecniche e strategie dipendono dal tipo di scenario di partenza.
che risorse ci sono? clima? cosa resta del prima come impianti e infrastrutture e in che quantità e riusabilità (riusco è diverso da reciclo)?
Indi: fase 1 stabilire scenari.
Non mi soffermo sui più classici -che sono anche i più improbabili e  fantasiosi- quali inavasioni aliene/demoniache/zombe proprio perché non solo inflazionate ma oggettivamente non realistiche.

idem soprassiederei sull'ecatombe nucleare...

MI contentrerei quindi su scenari  di origine naturale plausibili e relativamente probabili in quanto già avvenuti in passato e di cui non abbiamoe sperienze dirette solo perché l'età storica umana è una bazzecola rispetto ai tempi con cui ciclicamente questo genere di rogne accadono.

1- il meteorite che scassa tutto. a parte l'onda d'uto che si porta via un continente a caso...per gli altri
    meremoti spazzano via tutto ciì che è costiero (dove magari "costiero ) è entro 100 km dalle coste e i terremoti fanno il resto.
   a catena seguono onde di catastrofi ambietnatali-logistiche: navi sparite e di conseguenza le rotte marine (idema aierei) e trasporto merci, oleodotti e
   gasdotti divelti che bruciano/inquinano , enormi incendi, sistemi dirici e dighe rotti, immensi incendi,
   centrali e lettriche ko  e quelle nucleari che snocciolano simapticamente senza impianti di controllo e raffeddamento funzionanti....indi l'effetto combinato
   del cambio d'inclianzione terrestre col colpo e della coltre di fumo che avvolge per anni l'intero globo bloccando la luce solare devasta il clima e
   l'ecosistema buttandoci in una era glaciale  dove l'intero cilco vegetale e animale è compromesso con conseguenti estinzioni di massa dalle piante in su.
  È uno degli scenari più duri e difficili proprio epr i fattori clima/cibo/avvelnamenti.
  ma stiamo sul classico.

2-l'epidemia virale. DIciamo che è lo scenario che escluderei dai giochi perché "troppo facile": gli immuni-soprvvissuti (ricordate l'obra dello scorpione? immaginatelos enza dio e diavolo etc.) avrebbero tutto a loro disposizione per rincominciare. Ovvio...che varrebbe la "regola della semplicità" visot che non saprebbero ne potrebbero rimettere in moto il nostro sitema attuale...ma avrebbero strumenti, materiali,infrastrutture etc. intatti e funzionanti per "n" generazioni a venire, visto l'esiguo numero, mentre ci si riorganizza sotto ogni fronte e senza nuove particolari minacce.

3-l'evento tettonico:
   link esplciativo su ciò che è già successo:
   http://en.wikipedia.org/wiki/Toba_catastrophe_theory
  è grosso modo lo stesso scenario del punto 1 ma di origine endogena...durissimo e interessantissimo.

4-i clatrati di metano...
 http://it.wikipedia.org/wiki/Massimo_termico_del_Paleocene-Eocene#Emissioni_di_metano
 l'effetto seraa da inquinamento e/o qualche altro fattore innescano una fuorisuscita di metano ghiacciato dia fondali marini che produce un effettos eraa maggioratissimo avvelnando gli oceani prima e sfanzulizzando l'atmosfera dopo...una versione veloce ed aggressiva di questo sarebbe feroce.
 ma los cenario sarebbe caotico e molto coplesso...nons aprei quanto modellizzabile.
 e COmuqnue più improbabile ad esempio dell'evento sismico singolo (che poi se il primo, o il emteorite, innesca anche il secondo è una pacchia)

5-la supernova
 
Citazione
Speculazioni sugli effetti di supernovae vicine alla Terra si focalizzano spesso su stelle massicce, come Betelgeuse, una supergigante rossa a 640 anni luce che è una candidata a divenire una supernova di tipo II. Diverse stelle visibili entro poche centinaia di anni luce dal Sole sono candidate a diventare supernovae entro i prossimi 1000 anni. Sebbene spettacolari, si ritiene che queste supernovae "prevedibili" abbiano poco potenziale di provocare qualche effetto sul nostro pianeta. Le supernovae di tipo Ia, tuttavia, si pensa siano potenzialmente molto più pericolose se nascono abbastanza vicino alla Terra; poiché esse hanno origine dalle comuni e poco luminose nane bianche, è probabile che una supernova che possa produrre degli effetti sulla Terra possa nascere in modo non prevedibile in un sistema stellare non ben studiato. Una teoria suggerisce che una supernova di tipo Ia dovrebbe essere più vicina di 1000 parsec (3300 anni luce) per produrre un effetto sulla Terra[3].

Stime recenti predicono che una supernova di tipo II dovrebbe essere più vicina di 8 parsec (26 anni luce) per distruggere metà dello strato protettivo di ozono della Terra[4]. Tali stime si sono occupate soprattutto di modelli atmosferici e hanno preso in considerazione soltanto il flusso di radiazioni proveniente da SN 1987A, una supernova di tipo II nella Grande Nube di Magellano. Stime del tasso di formazione delle supernovae entro 10 parsec dal nostro pianeta danno un risultato variabile da una volta ogni 100 milioni di anni[5] a una volta ogni 10 miliardi di anni[6].

Nel 1996 gli astronomi dell'Università dell'Illinois hanno teorizzato che tracce di supernovae del passato potrebbero essere rintracciabili sulla Terra sotto forma di firme radioattive dovute a isotopi metallici negli strati di roccia. In seguito, isotopi di ferro-60 sono stati segnalati nelle rocce del fondale profondo dell'Oceano Pacifico da ricercatori dell'Università Tecnica di Monaco.[7][8]
w la radiaciòn (e una bella cucinata)

5- (il mio preferito): la ventata solare.
 http://it.wikipedia.org/wiki/Tempesta_solare
 la cosa bella è che questo tipo die vento è molto comune e frequente rispetto alle precedenti. Quelle recenti hanno fatto danni leggeri e dato piccoli fastidi perché molto contenute e soprattutto noi ne "sentiamo l'impatto" perché usiamo elettronica solo da pochi decenni...se anche di emdia cogni 400 anni partisse una tempesta in grado di friggere qualunque chip sulla faccia della terra noi non lo sapremmo.
e QUi si fa goloso imho lo scenario.
Se qualcuno si ricorda funga da los angeles ha già capito. Tutto oramai è elettronico...
dall'automobile alla nave cargo all'aereo, dagli archivi pubblici privat i al sistema economico mondiale, ogni fabbri anche piccola si basa su macchianari automatizzati elettronici, le fabbriche che creano elettronica sono absate su sitemi elettronic (e qui sta la figata)..perfino la meititrebbia moderna ha una centralina elettroncia che se si fotte non la usi. 
ZOt. e, tralasciando che uno zot simile porterre a morti da radiazione etc. (in numero trascurabile però) ti troveresti senz aun solo chip non cotto sulla faccia della terra.
Niente corrente, niente fabbriche, niente auto-moto-trattori post anno '60, niente navi (solo barchette) e aerei (ultraleggeri e redisuati wwII?) e le supertiti senza gps o altro, niente comunciazioni di nessun tipo, niente fabbriche,niente media industria, niente miniere e niente trasporto...nulla.
E di quel che resterebbe usabile sarebbe vecchio...e quindi abbestia col problema dei ricambi (che tantos e nons o producibili a mano da un fabbro sono anche loro fino a desaurimento scorte).
La cosa divertente è che tutto sarebbe integro ma inusabile in una condizione di non riparabilità assoluta, senza speranzi di poter riaccendere il sitema.

In questo scenario l'aggiunta simpatia è che la megapopolazione mondiale, con la concentrazione bestia dell'urbanizzazione, resterebbe...sarebbero le risorse -in primis alimentari- a non esserci più ed a scatenare la lotta per la sopravvivenza.
« Ultima modifica: 16 Luglio 2012, 16:18:31 da eldar »

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SuNjACk

Re:Creare una civiltà - Mc Gyver Edition - Eldar docet
« Risposta #54 il: 16 Luglio 2012, 16:20:35 »
Che coincidenza, avevo letto che sabato scorso c'è stato una tempesta solare.

Ora mi leggo il pippone di eldar.

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Offline noi3

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Re:Creare una civiltà - Mc Gyver Edition - Eldar docet
« Risposta #55 il: 16 Luglio 2012, 16:27:19 »
Tempesta solare é la più plausibile  :lki:
K, fottiti
Fai contenta la tua tosse, fuma una sigaretta

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Offline TonyWhite

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Re:Creare una civiltà - Mc Gyver Edition - Eldar docet
« Risposta #56 il: 16 Luglio 2012, 16:29:06 »
Gran bel pippone... ma se partissimo da ciò che Atlantide ci ha veramente lasciato? Cioè niente? :pipp:

P.S.
La tempesta solare accade perché anche il sole vuole fare la pubblicità della Pantene :lkof:

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Offline eldar

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Re:Creare una civiltà - Mc Gyver Edition - Eldar docet
« Risposta #57 il: 16 Luglio 2012, 16:35:30 »
nota:
anche il caso 5 prevede una lunga serie di disatri (enormi ma minori) "connaturati"...a fukushima lo tsunami ha levato la corrente all'impianto di raffreddamento e rovinato il meccanismo di spegnimento e d i reattori ha fatto puff. Nellos cenario 5 questo sarebbe los tandard per ogni centrale nucleare al mondo, che si spegnerebbe irrimediabilmente lasciando la reazione a cazzo. Quindi prevedesi lunghissima storia di bum! puff! praak! con nuvoloni radioattivi, fiumi e falde all'uranio, venti della morte, e tutta la trafila er ler egioni geografiche ad impatto nucleare e per tutte quelle che si trovino lungo le correnti d'aria nel raggiod i diverse centiania di km...senza, ovviamente, nessuna possibilità di farci nulla questa storia andrebbe avanti i decenni fino ad esaurimento combustibile.
http://it.wikipedia.org/wiki/Disastro_di_%C4%8Cernobyl%27

Idem per le normali zone indutriali pesanti...l'oscuramente si porterebbe dietro incendi e abbandoni incontrollati (e la raffineria? e il petrolchimico?) e poi a lungo termine sgli sversamenti e le nuvolazze ogni volta che una qualche cisterna di cazzommerdabinolo si romperà abbandonata nei decenni a seguire...
http://it.wikipedia.org/wiki/Disastro_di_Bhopal

Citazione
Tempesta solare é la più plausibile  :lki:
statisticamente forse si... :pipp:

Citazione
ran bel pippone... ma se partissimo da ciò che Atlantide ci ha veramente lasciato? Cioè niente? :pipp:
lo scenario del "costruire sul nulla" è ovviamente favoloso perché puoi plasmare a piacere.
Ma non è molto probabile(noi non viviamo ad atlantid eed ovuque c'è qualcosa) ...io facevo esempi plausibili al mondo d'oggi.
Qualcosa che potrebe accadere domani.


Cià non toglie che sarebbe sensato anche in alcuni casi di quelli sopra....
in caso di grandi e epidemia, o anche nel caso 5 che prevede una frandissima competizione per terreni e risorse, l'isolamento può essere una buoa nstrategia. Imboscarsi su un'isola dopo aver fatto incetta del nacessario ,ad esempio.

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Offline noi3

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Re:Creare una civiltà - Mc Gyver Edition - Eldar docet
« Risposta #58 il: 16 Luglio 2012, 16:40:04 »
La sfiga sarebbe partire da zero sull'isola di Pasqua
K, fottiti
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SuNjACk

Re:Creare una civiltà - Mc Gyver Edition - Eldar docet
« Risposta #59 il: 16 Luglio 2012, 16:46:40 »
Che succederebbe se la civiltà precedente avesse dei piani anti-disatro solare?