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Chi pensate di votare il 4 marzo?

pD e seguaci (quali non so)
0 (0%)
Sx non PD (LeU ecc)
2 (16.7%)
fI+Lega+FdI+altri
0 (0%)
M5S
0 (0%)
Altro
1 (8.3%)
Non so
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Totale votanti: 12

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Offline Cire

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Re:Voto 4 marzo
« Risposta #20 il: 19 Febbraio 2018, 09:16:29 »
Per curiosità - non sapete chi votare e quindi annullerete la scheda/voterete un partito piccolo oppure non andate proprio?
Io probabilmente la seconda.

Re:Voto 4 marzo
« Risposta #21 il: 20 Febbraio 2018, 23:20:29 »
Io voto LeU, non proprio con molta convinzione, però trovo Fassina come primo nella lista proporzionale nella mia circoscrizione e sono molto vicino alle sue posizioni.

Resta una sensazione totale di desolazione, non emerge un qualsivoglia progetto politico da nessuna parte, solo trovate estemporanee ed improvvisate. I problemi sono l'oggettiva e completa impotenza nel governare la politica economica (in presenza di rigidità del cambio, libertà di movimenti internazionali di capitale, banca centrale sostanzialmente straniera ed indipendente si può solo subire, non si può scegliere) e l'assenza di partiti (anche quello che fino a qualche anno fa lo sembrava ancora, il PD, è stato finalmente ridotto anch'esso ad un cartello elettorale come gli altri). La democrazia senza partiti di massa non si può fare, non esiste.

Il sistema elettorale è una merda, ma almeno è la cosa meno peggiore con la quale si è votato dal 1994. Se non altro è un sistema prevalentemente proporzionale.
« Ultima modifica: 20 Febbraio 2018, 23:22:02 da Staffan De Mistura »

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Offline Sissica

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Re:Voto 4 marzo
« Risposta #22 il: 21 Febbraio 2018, 15:34:48 »
Io ho già votato LeU.
Non entro nel merito della parte economica, ma a livello umano/umanitario o chiamatelo come volete resto sempre più o meno li..o con Panella bonarma.


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Offline Toshio

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Re:Voto 4 marzo
« Risposta #23 il: 21 Febbraio 2018, 17:31:16 »
... non emerge un qualsivoglia progetto politico da nessuna parte, solo trovate estemporanee ed improvvisate. I problemi sono l'oggettiva e completa impotenza nel governare la politica economica ...
...
Non entro nel merito della parte economica,
...
Ecco non entriamo nel merito che è meglio. :facepalm: http://www.repubblica.it/economia/2018/02/18/news/leu_un_elenco_smisurato_di_proposte_senza_cifre-189127294/


Re:Voto 4 marzo
« Risposta #24 il: 21 Febbraio 2018, 18:43:43 »
... non emerge un qualsivoglia progetto politico da nessuna parte, solo trovate estemporanee ed improvvisate. I problemi sono l'oggettiva e completa impotenza nel governare la politica economica ...
...
Non entro nel merito della parte economica,
...
Ecco non entriamo nel merito che è meglio. :facepalm: http://www.repubblica.it/economia/2018/02/18/news/leu_un_elenco_smisurato_di_proposte_senza_cifre-189127294/

Purtroppo debbo dire che questa cosa di smontare le promesse elettorali mettendosi a dire "ma dove li prendete i soldi?" è la cosa peggiore della campagna elettorale. Sotto certi punti di vista è meglio l'ignoranza vera di chi ci crede, mi verrebbe da dire.

Comunque, in primo luogo pretendere programmi veramente dettagliati e poi prendere quei numeri sul serio non ha il minimo senso. I programmi servono per far capire qual è la direzione nella quale si vuole andare, dare un'idea di massima di ciò che si vuole fare. Andare a specificare i dettagli prima delle elezioni sarebbe soltanto uno spreco di risorse.

Ciò detto, il principio della teoria keynesiana (secondo Keynes, non secondo la sintesi neoclassica che l'ha castrata!) riassumendo (parecchio) è questo: il mercato lasciato a sé stesso assicura una costante sottoccupazione dei fattori produttivi, perciò se è un obiettivo la piena occupazione deve intervenire lo Stato facendo spesa pubblica a deficit, preferibilmente coperto con la monetizzazione del debito (cioè volgarmente "stampando moneta"). Io sono d'accordo con questa teoria, ha dimostrato di avere solide basi a livello empirico ed è stata rimpiazzata in un'operazione di conquista dell'egemonia culturale con teorie che scientificamente fanno acqua da tutte le parti nel momento in cui si era deciso di rompere la "tregua armata" fra classi sociali che aveva avuto nell'economia mista la sua applicazione, cioè alla fine degli anni '70 quando si era capito che l'Unione Sovietica non sarebbe riuscita a reggere il ritmo del riarmo statunitense. Ora, se si è di sinistra e si crede nella democrazia liberale, non si può prescindere secondo me dal keynesismo. In particolare, l'Italia è un paese che ha subito una gravissima crisi economica dalla quale dopo soli 10 anni comincia a riprendersi in maniera debolissima trainata dal solo aumento della domanda estera, in cui ci sono dei livelli di disoccupazione (soprattutto quella giovanile, che è un danno per il futuro e non solo per il presente) molto elevati, in cui anche chi lavora spesso ha contratti non stabili e comunque stipendi troppo bassi che non permettono di guardare serenamente al futuro. Un paese che invecchia e continuerà a farlo ma nel quale la spesa sanitaria o scende o nel migliore dei casi rimane congelata, e si chiudono gli ospedali. E guardate bene, fatta eccezione per le spese sugli interessi sul debito (sui quali non abbiamo la minima possibilità di intervenire, non dipendono da noi) e la spesa pensionistica (che è tuttavia correlata alla demografia ed anche gonfiata dal fatto che spesso si è utilizzata per interventi di stato sociale che in altri paesi sarebbero stati messi a bilancio come altre voci) la spesa pubblica italiana non è assolutamente mostruosa, anzi, è al di sotto della media degli altri paesi UE. Checché se ne dica, non siamo nemmeno pieni di dipendenti pubblici, che comunque col blocco delle assunzioni sono stati ridotti di parecchio. In questi ultimi vent'anni (eccetto un solo anno) abbiamo fatto sempre avanzi primari (cioè la differenza positiva tra quello che entra come tasse e quello che esce come spesa pubblica, esclusi i trasferimenti per interessi sul debito) e come percentuale siamo oltre la Germania, il che significa che siamo stati addirittura più virtuosi - ma a smentire la favoletta della fatina della credibilità che ci premia, i tassi d'interesse in realtà seguono altre dinamiche. E basta uscire di casa per rendersi conto che è pieno di cose di cui lo stato si deve occupare, al Sud più che al Nord: infrastrutture carenti o che mancano del tutto, manutenzione che non c'è, servirebbero più Università ma insomma non mi metto a fare la lista che non finisco più, non serve avere fantasia per vedere tutto quello che ci sarebbe da fare. Fare questi investimenti darebbe lavoro, metterebbe in moto l'economia ed alla fine genererebbe un aumento più che proporzionale del PIL. Per questo il rapporto debito/PIL scenderebbe sicuramente. Non ho dubbi su questo e la dimostrazione è che siamo pieni di investimenti ad alto moltiplicare da fare. Ma comunque persino la spesa pubblica più improduttiva avrebbe questo effetto positivo.

I veri limiti all'applicazione di questo programma sono altri. Sicuramente i vari trattati ce lo impediscono, ma anche se decidessimo di fregarcene rimarrebbe il problema che non abbiamo nessun modo neanche di illuderci di poter influenzare la politica monetaria, e un altro problema collegato è che in effetti usare una valuta che è assimilabile ad una divisa estera è alla fine un divieto implicito di potersi indebitare. Ma ancor più grande è lo scoglio rappresentato dal fatto che come effetto di una qualsiasi politica espansiva si creerebbe un deficit di bilancia commerciale e quindi di indebitamento con l'estero, che è il vincolo più problematico di politica economica. Perché se alla fine il debito pubblico emesso nella tua valuta puoi sempre ripagarlo, se hai un debito con l'estero puoi soltanto regolarlo dando fondo alla valuta pregiata. Finché importi meno che esporti, va bene. Ed è in fondo ciò che ha aggiustato Monti: con i suoi tagli ha ridotto i consumi e quindi anche le importazioni, portandole sotto le esportazioni e generando un attivo di bilancia commerciale. Tutto il resto lo ha peggiorato: il debito/PIL è aumentato e pure di un bel po' (d'altra parte un taglio di spesa ha sul PIL, che è il denominatore, un effetto più che proporzionale alla sua entità), lo spread è calato veramente soltanto quando nell'estate del 2012 Draghi pronunciò il famoso "whatever it takes", insieme a quello di tutti gli altri compagni di sventura (segno che il problema non fossero le abitudini Sessuali di Berlusconi ma piuttosto la strana situazione nella quale il debito pubblico non era garantito da nessuna banca centrale).

Che dire, il programma di LeU per molti verso credo sia anche fin troppo timido, e sono d'accordo che non si possa realizzare, ma per i motivi che ho illustrato sopra.

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Offline Toshio

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Re:Voto 4 marzo
« Risposta #25 il: 21 Febbraio 2018, 20:00:42 »
Risposta veloce alla prima parte poi leggerò il resto.
Purtroppo debbo dire che questa cosa di smontare le promesse elettorali mettendosi a dire "ma dove li prendete i soldi?" è la cosa peggiore della campagna elettorale. Sotto certi punti di vista è meglio l'ignoranza vera di chi ci crede, mi verrebbe da dire.

Si beh attenzione però a distinguere quando è tecnica mediatica da campagna elettorale da quando è critica ragionevole a un programma.

Comunque, in primo luogo pretendere programmi veramente dettagliati e poi prendere quei numeri sul serio non ha il minimo senso. I programmi servono per far capire qual è la direzione nella quale si vuole andare, dare un'idea di massima di ciò che si vuole fare. Andare a specificare i dettagli prima delle elezioni sarebbe soltanto uno spreco di risorse.
Un po' troppo giustificatorio. Mi va benissimo il "far capire" in che dire direzione si voglia andare e certo che non si può essere dettagliatissimi; da ciò a "spararle" il passo non dovrebbe essere breve.
Ti faccio notare, mi consenta :asd:, che cio che hai appena scritto (la parte che ho citato) si potrebbe adattare anche a " vi prometto tre fottilioni di posti di lavoro"; "maassì è solo per capire in che direzione..."
Qualcosa di realistico e serio proprio non solo non ce lo aspettiamo, c'abbiamo proprio rinunciato?
Invece di promettere Mari (dei Caraibi) e Monti (settimane bianche a Cortina) promettimi una gita al laghetto però cazzo poi la facciamo! C'impuntiamo, con determinazione, contro qualsiasi avversità ed eventuale ostacolo, dovessimo andarci a piedi, ma cazzo c'andiamo!       
Sappiamo tutti che le promesse elettorali sono... promesse elettorali, niente di nuovo o stupefacente, ma a mio parere sarebbe ora che si fornisse al cittadino tramite programmi più realistici un quadro un minimo più aderente  alla realtà di quello che si può fare insieme a ciò che si vorrebbe fare in futuro ("la direzione").   
I motivi della disaffezione sono molteplici e questo scollamento dalla realtà, ciò che si promette e puntalmente non si mantiene neanche lontamente, per il normale cittadino è tra i principali e non è da sottovalutare. 

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Offline Cire

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Re:Voto 4 marzo
« Risposta #26 il: 22 Febbraio 2018, 08:33:13 »
@Staffan De Mistura ricompare sempre in vista elezioni per fare pipponi politici

Re:Voto 4 marzo
« Risposta #27 il: 22 Febbraio 2018, 16:37:02 »
Risposta veloce alla prima parte poi leggerò il resto.
Purtroppo debbo dire che questa cosa di smontare le promesse elettorali mettendosi a dire "ma dove li prendete i soldi?" è la cosa peggiore della campagna elettorale. Sotto certi punti di vista è meglio l'ignoranza vera di chi ci crede, mi verrebbe da dire.

Si beh attenzione però a distinguere quando è tecnica mediatica da campagna elettorale da quando è critica ragionevole a un programma.

Comunque, in primo luogo pretendere programmi veramente dettagliati e poi prendere quei numeri sul serio non ha il minimo senso. I programmi servono per far capire qual è la direzione nella quale si vuole andare, dare un'idea di massima di ciò che si vuole fare. Andare a specificare i dettagli prima delle elezioni sarebbe soltanto uno spreco di risorse.
Un po' troppo giustificatorio. Mi va benissimo il "far capire" in che dire direzione si voglia andare e certo che non si può essere dettagliatissimi; da ciò a "spararle" il passo non dovrebbe essere breve.
Ti faccio notare, mi consenta :asd:, che cio che hai appena scritto (la parte che ho citato) si potrebbe adattare anche a " vi prometto tre fottilioni di posti di lavoro"; "maassì è solo per capire in che direzione..."
Qualcosa di realistico e serio proprio non solo non ce lo aspettiamo, c'abbiamo proprio rinunciato?
Invece di promettere Mari (dei Caraibi) e Monti (settimane bianche a Cortina) promettimi una gita al laghetto però cazzo poi la facciamo! C'impuntiamo, con determinazione, contro qualsiasi avversità ed eventuale ostacolo, dovessimo andarci a piedi, ma cazzo c'andiamo!       
Sappiamo tutti che le promesse elettorali sono... promesse elettorali, niente di nuovo o stupefacente, ma a mio parere sarebbe ora che si fornisse al cittadino tramite programmi più realistici un quadro un minimo più aderente  alla realtà di quello che si può fare insieme a ciò che si vorrebbe fare in futuro ("la direzione").   
I motivi della disaffezione sono molteplici e questo scollamento dalla realtà, ciò che si promette e puntalmente non si mantiene neanche lontamente, per il normale cittadino è tra i principali e non è da sottovalutare.

Intendiamoci, a me il programma di LeU non entusiasma parecchio per diversi motivi, e sicuramente si fa un po' fatica a vedere un progetto generale dietro. Certo, per quasi tutti gli altri partiti è anche peggio. Ma è un po' questo il problema, questo gioco tra media e politica per cui invece di proporre una visione coerente e completa ci si riduce a piccole pillole spot, promesse fantasiose, che poi si ha buon gioco a dire "sono fregnacce" ed alimentare la disillusione nel valore della democrazia, del voto e nella capacità di agire della politica. In particolare poi la critica di Perotti (che è uno di quelli che rispetto, pur facendo parte di un'altra parrocchia per così dire) che hai linkato è essa stessa priva di contenuti. E dunque c'è un problema, chi è che definisce cosa è realistico o no? Si tratta anch'essa di una strategia di propaganda. Ci sono tante cose che si fanno nel mondo o che si sono fatte proprio qui, in Italia, e che vengono bollate come impossibili od irrealistiche. Con i filtri di oggi, l'azione dei governi della DC in molti casi verrebbe raccontata come quella di pazzi estremisti di sinistra che rifiutano la realtà.

C'è da dire che un programma di governo veramente dettagliato non ha senso in nessun caso, ma soprattutto non lo ha per una forza politica che ambisce nei più sfrenati dei sogni a prendere il 10% in un sistema prevalentemente proporzionale. Quando sopratutto sai che non andrai al governo, è inutile inseguire il "realismo". Ha molto senso invece fare un programma che incarni nella maniera più chiara e precisa possibili quelli che sono gli ideali e le istanze della parte di elettori che ti candidi a rappresentare.

Ad ogni modo dai voglio fare qualche previsione (e vedrete che stavolta qualcuna l'azzecco!):

  • La coalizione di Centrodestra può arrivare ad ottenere una maggioranza e forse neanche troppo risicata. Nella peggiore delle ipotesi gli mancherà una manciata di seggi.
  • Il PD al di sotto del 20%, civica popolare ed insieme al di sotto dell'1% e +Europa non arriva al 3.
  • La Lega è sottostimata dai sondaggi e può appaiare o superare FI.
  • In misura minore ma credo che anche LeU farà un po' meglio di quello che dicono gli ultimi sondaggi.
  • Il centrosinistra non solo prenderà un numero totale di voti inferiore al solo M5S ma addirittura vincerà meno collegi, a dispetto di tutte le simulazioni fatte sinora.
  • In ogni caso, anche volendo, una maggioranza a favore delle larghe intese (FI, PD, +Europa, NCI, CP ed insieme) non ci sarà.






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Offline sheldon

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Re:Voto 4 marzo
« Risposta #28 il: 01 Marzo 2018, 16:03:24 »
@Staffan De Mistura , non mi intendo di politica ( potrei dire per fortuna non sono come quelli ) , a parte che ne prenderei un bel 80% e li .......... ( puntini messi a caso ) , ma vedendo i ultimi anni , a una persona credo non cambierebbe niente sia vinca chi sia . Anzi se continuano sempre i soliti le cose peggiorerranno di moltissimo , hanno fatto il caos e durerà molto prma che si possa tornare un pó nella normalità , sempre se ci torneremo . Prevedo una guerra civile e come sempre a rimetterci saranno i poveri .  :facepalm:

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Offline Buntolo

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Re:Voto 4 marzo
« Risposta #29 il: 04 Marzo 2018, 20:50:21 »
@Staffan De Mistura Non me ne volere, penso tu sia molto preparato nelle tue esposizioni, ma mentre scorrevo la pagina quando ho visto il tuo messaggio ho sgranato gli occhi e accelerato lo scorrimento.  :asd:

Ho scelto "Altro", sono andato e ho votato nullo. Sono andato per il discorso diritto/dovere, per una debole speranza che se in tanti votassero apposta nullo possa passare un messaggio di malconento e dissenso.

Sono contro alla rivoluzione perché ritengo che il costo sociale sarebbe alto e ingiustificabile, per non parlare del disastro economico e dello sciacallaggio che ci sarebbe. Una parte di me vorrebbe che una vittoria di Grillo seguito da vicino da Salvini con una sconfitta di Renzi, per poi assistere a una totale incapacità di M5S di governare e della Lega di fare politica. Il mio sogno sarebbe che in questo caso Grillo, Renzi e Salvini ne uscirebbero parecchio indeboliti e si presenterebbero persone migliori. È un sogno idiota, lo so.

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Offline Toshio

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Re:Voto 4 marzo
« Risposta #30 il: 05 Marzo 2018, 08:07:01 »
Visti solo di sguiscio i risultati parziali, velocemente.
E per quanto prevedibili...  :o :o
 :mog:
 :omgonoz: :omgonoz:
 :facepicard:

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Offline Darko

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Re:Voto 4 marzo
« Risposta #31 il: 05 Marzo 2018, 08:30:36 »
Siamo senza un cazzo di governo.
Anche a volerlo impastare a cazzo
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Offline Cire

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Re:Voto 4 marzo
« Risposta #32 il: 05 Marzo 2018, 08:34:40 »
@Staffan De Mistura Non me ne volere, penso tu sia molto preparato nelle tue esposizioni, ma mentre scorrevo la pagina quando ho visto il tuo messaggio ho sgranato gli occhi e accelerato lo scorrimento.  :asd:

Ho scelto "Altro", sono andato e ho votato nullo. Sono andato per il discorso diritto/dovere, per una debole speranza che se in tanti votassero apposta nullo possa passare un messaggio di malconento e dissenso.

Sono contro alla rivoluzione perché ritengo che il costo sociale sarebbe alto e ingiustificabile, per non parlare del disastro economico e dello sciacallaggio che ci sarebbe. Una parte di me vorrebbe che una vittoria di Grillo seguito da vicino da Salvini con una sconfitta di Renzi, per poi assistere a una totale incapacità di M5S di governare e della Lega di fare politica. Il mio sogno sarebbe che in questo caso Grillo, Renzi e Salvini ne uscirebbero parecchio indeboliti e si presenterebbero persone migliori. È un sogno idiota, lo so.
Che sei, veggente?

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Offline Buntolo

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Re:Voto 4 marzo
« Risposta #33 il: 05 Marzo 2018, 08:42:23 »
 .-.
Avrei dovuto scrivere qualcosa sulla lotteria...

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Offline Cire

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Re:Voto 4 marzo
« Risposta #34 il: 05 Marzo 2018, 08:58:31 »
Basta che inizi a dare i numeri, che poi li giochiamo.

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Online madnessmike

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Re:Voto 4 marzo
« Risposta #35 il: 05 Marzo 2018, 09:47:49 »
Habemus il vero vincitore delle elezioni:
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Offline sheldon

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Re:Voto 4 marzo
« Risposta #36 il: 05 Marzo 2018, 09:59:06 »
Adesso forse cambierà qualcosa , staremo a vedere . Come avevo detto , le cose devono cambiare perché cosí come sono non possono andare . Non abbiamo mai avuto un governo , facevano gli interessi degli altri .  :???:

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Offline Darko

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Re:Voto 4 marzo
« Risposta #37 il: 05 Marzo 2018, 12:43:26 »
Non avremo un governo neanche ora, visto che nessuno ha i numeri, ed eventuali coalizioni sarebbero solo per tirare a campare qualche mese.
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Offline Toshio

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Re:Voto 4 marzo
« Risposta #38 il: 05 Marzo 2018, 15:05:40 »
Non avremo un governo neanche ora, visto che nessuno ha i numeri,
:ysy:
..ed eventuali coalizioni sarebbero solo per tirare a campare qualche mese.
Oltre ad essere abbastanza impossibili l'unica combinazione sarebbe m5s-lega ma m5s non lo farebbe e le lega non se lo può permettere. La "grande coalizione" ( che grande non è) teoricamente fattibile era PD-FI, solo che semplicemente non hanno i numeri.   
Pensavo andasse meglio Leu.

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Offline Darko

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Re:Voto 4 marzo
« Risposta #39 il: 05 Marzo 2018, 15:37:07 »
Italia divisa ancora in 3 blocchi che lasciano briciole ai piccoli.
Il cdx sale ad un buon 36% circa, boom M5S a circa 32%, csx a max 20, probabilmente, leu a 3 e spicci.
Il resto nel nulla, visto che nessuno arriva al 3%, soglia per potere sedere in parlamento
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