Sistemi elettorali
« il: 01 Settembre 2015, 17:47:37 »
La democrazia NON è la dittatura della maggioranza (relativa): aridatece il proporzionale puro (non tagliato) senza soglie di sbarramento e con le preferenze.

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Offline Darko

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Re:Sistemi elettorali
« Risposta #1 il: 01 Settembre 2015, 18:16:34 »
Se lo dice lei, diplomatico d'alto bordo, come le mignotte :lki:
Ritengo di avere diritto alle royalties sull'acronimo BUBS :lki:
Sono scemo di mio :verovero: Tutto a posto | I don’t have a problem with caffeine. I have a problem without caffeine.
Se i nostri cervelli fossero abbastanza semplici da poter essere capiti, allora saremmo così semplici che non capiremmo - Ian Stewart
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Offline shishimaru

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Re:Sistemi elettorali
« Risposta #2 il: 01 Settembre 2015, 18:38:23 »
 :tnz:
- "Vernon Roche! Special Forces Commander for the last four years. Servant of the Temerian King. Responsible for the pacification of the Mahakam foothills. Hunter of elves, murderer of women and children. Twice decorated for valor on the field of battle."
- "Iorveth! A regular son of a whore!"

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Offline Buntolo

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Re:Sistemi elettorali
« Risposta #3 il: 01 Settembre 2015, 21:08:32 »
Riferito a? Che sta succedendo?

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Offline shishimaru

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Re:Sistemi elettorali
« Risposta #4 il: 01 Settembre 2015, 21:23:10 »
Gli è partita la campagna elettorale per sbaglio :lkib:
- "Vernon Roche! Special Forces Commander for the last four years. Servant of the Temerian King. Responsible for the pacification of the Mahakam foothills. Hunter of elves, murderer of women and children. Twice decorated for valor on the field of battle."
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Offline sheldon

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Re:Sistemi elettorali
« Risposta #5 il: 01 Settembre 2015, 23:14:33 »
Credo stia facendo concorrenza a qualcuno nel forum .  :verovero: Attenti i politici sono pericolosi , se li conosci li eviti . Poi vanno anche dal papa .  :???:
Sto provando a scrivere correttamente in italiano , se cortesemente in caso di errori me li si facessero notare .
Grazie

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Offline eldar

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Re:Sistemi elettorali
« Risposta #6 il: 01 Settembre 2015, 23:22:36 »
Citazione
La democrazia NON è la dittatura della maggioranza (relativa):
diglielo staffan  :asdrule:
che qua (non qua sul forum, code di paglia, qua generico con allusione a contesto nazionale  non) non la pensa così quasi più nessuno

Citazione
: aridatece il proporzionale puro (non tagliato) senza soglie di sbarramento e con le preferenze.
mi parrebbe il minimo...ma non in un sistema parlamentare puro e non in un bicameralismo perfetto.


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Offline zeek

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Re:Sistemi elettorali
« Risposta #7 il: 02 Settembre 2015, 09:34:46 »
Citazione
La democrazia NON è la dittatura della maggioranza (relativa):
diglielo staffan  :asdrule:
che qua (non qua sul forum, code di paglia, qua generico con allusione a contesto nazionale  non) non la pensa così quasi più nessuno
:-[ :P
Citazione
: aridatece il proporzionale puro (non tagliato) senza soglie di sbarramento e con le preferenze.
mi parrebbe il minimo...ma non in un sistema parlamentare puro e non in un bicameralismo perfetto.

pure per me sarebbe giusto, basta che quando si vota non si cerca il 50%+1 altrimenti direi che è abbastanza improbabile approvare leggi/riforme... se ho detto qualche cagata correggetemi please.

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Offline eldar

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Re:Sistemi elettorali
« Risposta #8 il: 02 Settembre 2015, 10:52:14 »
Citazione
pure per me sarebbe giusto, basta che quando si vota non si cerca il 50%+1 altrimenti direi che è abbastanza improbabile approvare leggi/riforme... se ho detto qualche cagata correggetemi please.
nessuna cagata...piuttosto direi che la formulazione è "imprecisa" confondendo un po causa/effetto o meglio correlazione/implicazione
è tutta una questione di check&balance per dirla alla angla o di  bilanciamento dei poteri volendo essere italici.
Una democrazia rappresentativa moderna -proprio perchè si sa essere un sistema del cazzo con bug gravi e serie disfunzionalità, ma non si è mai riusciti ad attrezzarsi con qualcosa che funzionasse meglio di lei nel suo male-  si base nel suo funzionamento sul limitare ed arginare queste disfunzionalità tramite meccanismi di controllo/blocco incrociati che dividano i poteri dello stato (e ad essi si associano anche istanze ideali oltre he funzionali es: rappresentatività /parlamento governabilità/governo etc.) e li facciano cozzare fra loro in una serie di veti incrociati che non permettano mai ad uno di sopraffare l'altro.
Quello di cui stiamo parlando è uno degli esempi classici:
due principi fondamentali cozzano fra loro. La rappresentatività massima possibile è cardine irrinunciabile di una democrazia rappresentativa e la stabilità di governo è condizione basilare per un buon funzionamento pratico dello stato...meno rappresentatività c'è più la governabilità è stabile e viceversa (con glie stremi ben immaginabili). Ovviamente si tratta di trovare un sistema mediano che assicuri al meglio entrambi
E così via...
Si capisce che alla fine ne viene fuori una roba ingarbugliatissima tipo domino gigante dove, essendo tutto interconnesso, se muovi una roba x poi dovrai ricalibrare tutto quanto di conseguenza per mantenere l'equilibrio di sistema sennò crei scompensi a catena e quindi effetti indesiderati con derive in un senso o nell'altro (per ingenuità, incompetenza o proprio volontariamente magari) 

Nel caso specifico un parlamento tutto proporzionale secco è bene per al rappresentatività (poi bisogna vedere come è fatta al legge elettorale che incide molto) e lo sottoscriverei
MA per avere un senso deve essere in combinato disposto con altro:
in primis un esecutivo,cioè il governo, eletto a parte (un presidenialismo ad esempio)  o comunque garantito in altra maniera nella sua stabilità funzionale, più slegato insomma dal singolo voto della camera legislativa
poi si deve evitare come la peste il bicameralismo perfetto, monocamera o camere separatissime nei poteri e funzioni (dipende dalla configurazione  dello stato, enti locali etc.)
infine sono essenziali dei regolamenti parlamentari interni molto snelli e ben organizzati che sennò viene fuori un pantano.

A riguardo è piuttosto interessante il funzionamento tetesko.

La regola generale resta che non si può e non si deve guardare mai la singola modifica o la singola parte del sistema se si fa una modifica ma il sistema globale  e tutti i dovuti balance da preservare.

Nel caso  taliano da qui vengono le critiche alla attuale riforma in corso:
come ogni volta (complice proprio la procedura di cambio delle norme costituzionali) si è guardato ai singoli pezzi e si è seguita l'ottica del "meglio qualcosa che niente" mettendo le mani a cazzo di cane nel sistema e passando semplicemente da un sistema squilibrato all'altro.
Così, dovesse passare, ci troveremmo a reagire da un pantano cinquantennale invischiati in uno sbilanciamento forte verso il parlamentarismo partitico (studiato come figlio della WWII: un governo instabilissimo non potrà mai più dare un duce) ad uno invece sbilanciato sull'esecutivo con reali libertà rappresentative ridotte ad un lumicino a fronte di un "uomo forte al comando" con ampia capacità di incursione  voce grossa in poteri dellos tato dove non dovrebbe poter metter bocca



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Re:Sistemi elettorali
« Risposta #9 il: 02 Settembre 2015, 11:02:39 »
Un limite allo strapotere del singolo potrebbe essere il limite di mandati, che, imho, dovrebbe essere obbligatorio in un presidenzialismo o simili.
Inoltre durata mandati che non siano settennali, come il nostro PdR, che due mandati sono una generazione a momenti, ma un più rapido quinquennale, tempo sufficiente a dare una visione di quello che si vuole fare e, se apprezzato, il successivo mandato serve ad attuare al meglio.

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Re:Sistemi elettorali
« Risposta #10 il: 02 Settembre 2015, 11:35:23 »
Un limite allo strapotere del singolo potrebbe essere il limite di mandati, che, imho, dovrebbe essere obbligatorio in un presidenzialismo o simili.
sni.
il limite dei mandati è si doveroso nei presidenzialismi robusti (però se uno ha seguito anche questo è un limite relativo, vedi in russia dove piazzi il tuo vice da manovrare un mandato e poi ti ripresenti o america dove quelle 3/4 famiglie sembrano dinastie imperiali)
però non garantiscono nulla sui danni a lungo termine dell'operato di un Dictator (inteso come carica) quinquennale. Qui mi aggancio all'america, il presidente con grandi poteri deve avere anche grandi cazzinculo da parlamento e commisioni vaire che possono arrotargli le chiappe (cosa che in america è una delle poche cose davvero ben fatte che anno il c&b dei poteri presideniali) e mettergli veti tombali...sennò un Berlusconi a caso in 5 anni può fare danni che non sistemi in 30 per aver vinto una singola elezione.

Citazione
Inoltre durata mandati che non siano settennali, come il nostro PdR, che due mandati sono una generazione a momenti, ma un più rapido quinquennale, tempo sufficiente a dare una visione di quello che si vuole fare e, se apprezzato, il successivo mandato serve ad attuare al meglio.
imho sni anche qui.
la durata efficace di una carica dipende dal ruolo che svolge , dai poteri e dagli obbiettivi che ha
il prs. della repubblica italiano per come è ed è statoha tutti i perchè d'essere settennale (il problem si pone ora, ad esempio, perchè la nuova riforma snaturerà questa figura rendendola troppo arbitraria e sti 7a nni diventeranno una rogna) come il membro della camera americano invece di anni ne dura solo 2





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Re:Sistemi elettorali
« Risposta #11 il: 02 Settembre 2015, 11:52:39 »
Sì, sono i dubbi che ho anch'io sul passaggio eventuale ad un presidenzialismo :pipp:
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Re:Sistemi elettorali
« Risposta #12 il: 02 Settembre 2015, 12:04:05 »
Sì, sono i dubbi che ho anch'io sul passaggio eventuale ad un presidenzialismo :pipp:
è quello che scrivevo prima...conta solo il combinato disposto di tutte le varie parti del meccanismo. Una sola non vuol dire nulla e può essere ottima di per se e fallimentare nell'insieme.


Re:Sistemi elettorali
« Risposta #13 il: 02 Settembre 2015, 15:44:11 »
Citazione
pure per me sarebbe giusto, basta che quando si vota non si cerca il 50%+1 altrimenti direi che è abbastanza improbabile approvare leggi/riforme... se ho detto qualche cagata correggetemi please.
nessuna cagata...piuttosto direi che la formulazione è "imprecisa" confondendo un po causa/effetto o meglio correlazione/implicazione
è tutta una questione di check&balance per dirla alla angla o di  bilanciamento dei poteri volendo essere italici.
Una democrazia rappresentativa moderna -proprio perchè si sa essere un sistema del cazzo con bug gravi e serie disfunzionalità, ma non si è mai riusciti ad attrezzarsi con qualcosa che funzionasse meglio di lei nel suo male-  si base nel suo funzionamento sul limitare ed arginare queste disfunzionalità tramite meccanismi di controllo/blocco incrociati che dividano i poteri dello stato (e ad essi si associano anche istanze ideali oltre he funzionali es: rappresentatività /parlamento governabilità/governo etc.) e li facciano cozzare fra loro in una serie di veti incrociati che non permettano mai ad uno di sopraffare l'altro.
Quello di cui stiamo parlando è uno degli esempi classici:
due principi fondamentali cozzano fra loro. La rappresentatività massima possibile è cardine irrinunciabile di una democrazia rappresentativa e la stabilità di governo è condizione basilare per un buon funzionamento pratico dello stato...meno rappresentatività c'è più la governabilità è stabile e viceversa (con glie stremi ben immaginabili). Ovviamente si tratta di trovare un sistema mediano che assicuri al meglio entrambi
E così via...
Si capisce che alla fine ne viene fuori una roba ingarbugliatissima tipo domino gigante dove, essendo tutto interconnesso, se muovi una roba x poi dovrai ricalibrare tutto quanto di conseguenza per mantenere l'equilibrio di sistema sennò crei scompensi a catena e quindi effetti indesiderati con derive in un senso o nell'altro (per ingenuità, incompetenza o proprio volontariamente magari) 

Nel caso specifico un parlamento tutto proporzionale secco è bene per al rappresentatività (poi bisogna vedere come è fatta al legge elettorale che incide molto) e lo sottoscriverei
MA per avere un senso deve essere in combinato disposto con altro:
in primis un esecutivo,cioè il governo, eletto a parte (un presidenialismo ad esempio)  o comunque garantito in altra maniera nella sua stabilità funzionale, più slegato insomma dal singolo voto della camera legislativa
poi si deve evitare come la peste il bicameralismo perfetto, monocamera o camere separatissime nei poteri e funzioni (dipende dalla configurazione  dello stato, enti locali etc.)
infine sono essenziali dei regolamenti parlamentari interni molto snelli e ben organizzati che sennò viene fuori un pantano.

A riguardo è piuttosto interessante il funzionamento tetesko.

La regola generale resta che non si può e non si deve guardare mai la singola modifica o la singola parte del sistema se si fa una modifica ma il sistema globale  e tutti i dovuti balance da preservare.

Nel caso  taliano da qui vengono le critiche alla attuale riforma in corso:
come ogni volta (complice proprio la procedura di cambio delle norme costituzionali) si è guardato ai singoli pezzi e si è seguita l'ottica del "meglio qualcosa che niente" mettendo le mani a cazzo di cane nel sistema e passando semplicemente da un sistema squilibrato all'altro.
Così, dovesse passare, ci troveremmo a reagire da un pantano cinquantennale invischiati in uno sbilanciamento forte verso il parlamentarismo partitico (studiato come figlio della WWII: un governo instabilissimo non potrà mai più dare un duce) ad uno invece sbilanciato sull'esecutivo con reali libertà rappresentative ridotte ad un lumicino a fronte di un "uomo forte al comando" con ampia capacità di incursione  voce grossa in poteri dellos tato dove non dovrebbe poter metter bocca

MA una repubblica parlamentare col proporzionale puro crea sì governi instabili, ma crea anche le condizioni per selezionare politici "migliori", darwinisticamente. E tra l'altro, nel mondo della globalizzazione ecc. "instabilità" non può essere letta come "flessibilità di adattamento ai cambiamenti?". Il pericolo del ducetto, secondo me, è molto pregnante oggi: disabituati alla democrazia, plagiati da anni di vincolo esterno (Ce lo chiede l'Europa!) chi si sta selezionando? Appunto. La rappresentazione corretta di tutti gli interessi sociali nella loro composizione, il ruolo anche di ricatto che si può dare ad alcune minoranze sono i punti di forza del proporzionale puro (e non tagliato ricordo sempre ché non sai cosa ci mettono!)

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Offline turlando

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Re:Sistemi elettorali
« Risposta #14 il: 02 Settembre 2015, 15:50:22 »
Il popolo non capisce una sega, ridateci Dionisio :lki:

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Offline eldar

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Re:Sistemi elettorali
« Risposta #15 il: 02 Settembre 2015, 16:33:26 »
Citazione
MA una repubblica parlamentare col proporzionale puro crea sì governi instabili, ma crea anche le condizioni per selezionare politici "migliori", darwinisticamente.
se i governi son troppo deboli coi politici migliori negli intrighi di partito ti ci pulisci il culo, purtroppo.
di sistemi di scremo ce ne sono diversi nei vari sistemi.
E ribadisco, a me il proporzionale puro per un parlamento legislativo va benissimo se il sistema complessivo lo bilancia con altre garanzie di stabilità per l'esecutivo che non lo rendano deficitario
pensa alla svizzera: han le forme di democrazia diretta più spinte al mondo ed un parlamento rappresentativissimo, per la discussione l'approvazione delle leggi ma l'esecutivo del direttorio una volta insedaito non lo smuovi nemmeno a cannonate ed il lavoro amministrativo (esecutivo appunto) non glielo intralci neanche volendo.

Citazione
E tra l'altro, nel mondo della globalizzazione ecc. "instabilità" non può essere letta come "flessibilità di adattamento ai cambiamenti?
"
see...questa è una chiave di lettura riservata al pezzente culo del lavoratore,
E comunque no, molto del dramma che stiamo vivendo come epoca è concausato/facilitato/promosso da una politica troppo "flessibile" ed "adattabile" che , appunto non avendo stabilità e durata vivacchia alla giornata  adattandosi e sopravvivendo ai cambiamenti esterni indotti da altri poteri anzichè proponendo/costruendo/finanche imponendo i propri..che dovrebbe essere la sua ragione di esistere.

Citazione
Il pericolo del ducetto, secondo me, è molto pregnante oggi: disabituati alla democrazia, plagiati da anni di vincolo esterno (Ce lo chiede l'Europa!) chi si sta selezionando?
daccordissimo.
la tendenza accentrante e la visione della democrazia come "dittatura dell'acclamato più forte", il ritorno all'uomo solo al comando ed una terrrbile semplificazione a "voto plebiscitario" della partecipazione politica delle masse
sono preoccupanti, e non solo da noi.
Da noi, come al solito si parte in tragedia ma si han subito i contorni della farsa

Citazione
La rappresentazione corretta di tutti gli interessi sociali nella loro composizione, il ruolo anche di ricatto che si può dare ad alcune minoranze sono i punti di forza del proporzionale puro (e non tagliato ricordo sempre ché non sai cosa ci mettono!)
vero. Ma anche questo non è esente da difetti, rischi e storture.
ribadisco che per me dovrebbe essere sacrosanto l'assemblea legislativa rappresenti al meglio lo spettro della popolazione votante con meno falsazioni possibile, poi però c'è da vedersi tutto il c&b con gli altri poteri e come questi vengono garantiti nella loro funzionalità e reattività.

Per dire un proporzionale puro in una rep. parlamentare in bicameralismo perfetto è un sistema sbilanciato e disfunzionale (e ci abbiamo più di 60 anni di prove a riguardo)
il ridicolo è volerlo a tutti ic osti smontare per un accrocchio peggiore ancora (e sbilanciato dalla parte opposta)

Re:Sistemi elettorali
« Risposta #16 il: 05 Settembre 2015, 17:10:55 »
Citazione
MA una repubblica parlamentare col proporzionale puro crea sì governi instabili, ma crea anche le condizioni per selezionare politici "migliori", darwinisticamente.
se i governi son troppo deboli coi politici migliori negli intrighi di partito ti ci pulisci il culo, purtroppo.
di sistemi di scremo ce ne sono diversi nei vari sistemi.
E ribadisco, a me il proporzionale puro per un parlamento legislativo va benissimo se il sistema complessivo lo bilancia con altre garanzie di stabilità per l'esecutivo che non lo rendano deficitario
pensa alla svizzera: han le forme di democrazia diretta più spinte al mondo ed un parlamento rappresentativissimo, per la discussione l'approvazione delle leggi ma l'esecutivo del direttorio una volta insedaito non lo smuovi nemmeno a cannonate ed il lavoro amministrativo (esecutivo appunto) non glielo intralci neanche volendo.

Citazione
E tra l'altro, nel mondo della globalizzazione ecc. "instabilità" non può essere letta come "flessibilità di adattamento ai cambiamenti?
"
see...questa è una chiave di lettura riservata al pezzente culo del lavoratore,
E comunque no, molto del dramma che stiamo vivendo come epoca è concausato/facilitato/promosso da una politica troppo "flessibile" ed "adattabile" che , appunto non avendo stabilità e durata vivacchia alla giornata  adattandosi e sopravvivendo ai cambiamenti esterni indotti da altri poteri anzichè proponendo/costruendo/finanche imponendo i propri..che dovrebbe essere la sua ragione di esistere.

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Il pericolo del ducetto, secondo me, è molto pregnante oggi: disabituati alla democrazia, plagiati da anni di vincolo esterno (Ce lo chiede l'Europa!) chi si sta selezionando?
daccordissimo.
la tendenza accentrante e la visione della democrazia come "dittatura dell'acclamato più forte", il ritorno all'uomo solo al comando ed una terrrbile semplificazione a "voto plebiscitario" della partecipazione politica delle masse
sono preoccupanti, e non solo da noi.
Da noi, come al solito si parte in tragedia ma si han subito i contorni della farsa

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La rappresentazione corretta di tutti gli interessi sociali nella loro composizione, il ruolo anche di ricatto che si può dare ad alcune minoranze sono i punti di forza del proporzionale puro (e non tagliato ricordo sempre ché non sai cosa ci mettono!)
vero. Ma anche questo non è esente da difetti, rischi e storture.
ribadisco che per me dovrebbe essere sacrosanto l'assemblea legislativa rappresenti al meglio lo spettro della popolazione votante con meno falsazioni possibile, poi però c'è da vedersi tutto il c&b con gli altri poteri e come questi vengono garantiti nella loro funzionalità e reattività.

Per dire un proporzionale puro in una rep. parlamentare in bicameralismo perfetto è un sistema sbilanciato e disfunzionale (e ci abbiamo più di 60 anni di prove a riguardo)
il ridicolo è volerlo a tutti ic osti smontare per un accrocchio peggiore ancora (e sbilanciato dalla parte opposta)
Ci ho pensato ed accetto il tuo punto sulla necessità di un esecutivo eletto direttamente insieme al proporzionale puro. Però mi piacerebbe se potessi argomentare il discorso sul bicameralismo perfetto (disclaimer: non ho un'opinione formata al riguardo).

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Offline eldar

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Re:Sistemi elettorali
« Risposta #17 il: 06 Settembre 2015, 11:01:58 »
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un esecutivo eletto direttamente insieme al proporzionale puro
che poi non  è neanche dogmatico sia eletto direttamente l'esecutivo; per dire in francia e russia  han optato per eleggere direttamente solo capo di stato e parlamento mentre l'esecutivo è frutto di fatto di una mediazione fra i due (lo nomina i pres e a lui risponde perchè lavora su sua delega ma deve avere la maggioranza in parlamento)  per questo si dice semipresidenzialismo..ha i suoi limiti (i francesi tendono sempre all'accrocchio farraginoso nell'amministrazione. Come burocrazia son peggio di no) ma funziona se regolamentato decentemente.
Ovvio che, la via più semplice, "pulita" e direttamente interessante del corpo elettorale per rendere le cariche espressive della volontà popolare è l'elezione diretta anche dell'esecutivo ma non è detto sia sempre la più funzionale al contesto corrente e comunque  di base poi avrebbe bisogno di "recinti costituzionali" belli robusti come quelli americani perchè l'esecutivo eletto direttamente cerca sempre e comunque per "reazione naturale" di mettere sotto al tallone il parlamento e "fare il ducetto" come dicevi tu, anche a fin di bene magari, quindi deve essere ben ingabbiato con sbarre solide e senza scappatoie perché no possa esagerare in questo senso

Citazione
Però mi piacerebbe se potessi argomentare il discorso sul bicameralismo perfetto (disclaimer: non ho un'opinione formata al riguardo).
c'è poco da argomentare: il bicameralismo perfetto è una anomalia (rispetto agli altri sistemi bicamerali)tutta italianache  nasce come premeditato e dichairato  freno all'efficacia ed alla reattività funzionale dell'organo legislativo.

Citazione
Il procedimento legislativo con il sistema del bicameralismo perfetto è più complicato e lento del bicameralismo imperfetto. In questo sistema infatti i disegni di legge vengono discussi, emendati ed approvati da uno dei due rami del parlamento, quindi passano all'altro che può approvarli in via definitiva solo senza modificare in nulla la legge; in caso contrario il testo dovrà ritornare nuovamente al ramo del parlamento che lo ha esaminato per la prima volta. Ciascuno dei due rami del parlamento può, in via teorica, continuare ad apportare modifiche al testo votato dall'altro ramo, allungando indefinitamente i tempi dell'approvazione della legge.
Questo andava in combinato disposto con un parlamentarismo duro dove l'esecutivo è sempre stato castrato in poteri ed autonomia.

questa scelta aveva della ragioni eminentemente storico-politche contestuali alla sua ideazione
-si usciva dal fascismo e si voleva un sitema non solo garantista ma ultra garantista anche a scapito della sua funzionalità
-si usciva dal fascismo per entrare in guerra fredda col più grande partito comunista d'europa e la prospettiva di una rivoluzione rosa dopodomani e/o un bel golpe bianco in salsa U.s.a con nuova
dittatura. La toppa messa alla situazione (sta cosa è stata scritta tuti insieme dc/socialisti/comunisti/rep) è stata un sistema che non accontentasse nessuno ma permettesse a tutti di rompere sempre i coglioni all'altro evitandogli di "vincere davvero". così ci siam fatti 40 anni di Dc che governava col dito nel culo agli americani ma facendo politiche interne uber socialiste-stataliste gradite alla perenne opposizione rossa.
con alti e bassi la cosa ha funzionato per un mezzo secolo perchè c'era il boom economico post-bellico, perchè c'era la guerra fredda con la politica dei blocchi.
Morto il contesto per cui era stata pensata se ne son visti tutti i limiti (oh, non che prima non si vedessero..ma finchè andava andava)

Ma se era un sistema fallace per lentezza,ridondanza e farraginosità all'epoca, oggi per la velocità richiesta agli organi statali nel XXI secolo dalla diversa struttura e velocità di economia,società e dinamiche internazionali  (dove una crisi economica che richiede un pacchetto legislativo o una nuova tecnologia che arriva e va regolamentata e normata non ci mettono più mesi/anni ma giorni/settimane/mesi) questa negatività ne è molto rafforzata negli effetti.


 
« Ultima modifica: 06 Settembre 2015, 11:05:02 da eldar »

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Offline eldar

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Re:Sistemi elettorali
« Risposta #18 il: 06 Settembre 2015, 11:55:28 »
Tornando poi fortemente IT il proporzionale imho è comunque un metodo "superato" nella misura in cui si sono già studiati sistemi alternativi che ne mantengono i pregi senza portarsi  dietro i maggiori difetti. Per dire l S.T.V. è molto meglio bilanciato










che nella sua variate A.V.
è ottimo anche per le lezioni a figure dirette (capo dell'esecutivo/capo di stato a seconda dell'ordinamento)



in sostanza
per evitare questo (che è la quotidianità delle "democrazie occidentali" ed anzi è la merda in cui l'omino shis e i suoi vogliono spingerci fino ad oltre le orecchie.)



si può semplicemente strutturare i sistema così



p.s.
consiglio davvero di metterci sti 20 min a guardare il tutto.
un grande ringraziamento a cgp grey che mi ha risparmiato un gran pippone, spiegazione ottima ed efficace  :ysy:
guardatelo anche perchè sennò non mi perdo a pipponare se non ci sono le premesse  :asdrule:

p.p.s.
risulta ovvio come delle forze politiche favorite  ed assuefatte ai vecchi sistemi non abbiano alcun interesse ad adottarne di più funzionali: le disfunzioni democratiche e rappresentative di q
questi in realtà sono per loro carburante  garanzia di vita & lavoro..vivono di "menopeggio" spacciandolo per legge naturale e non per banale conseguenza di algoritmi vecchi e malscritti.
Ed infatti si è visto che figata di proposta di rinnovamento costituzionale ed elettorale ci è stata presentata dal massimo della rottamazione (porcaddio) :@@@:

Poi logicamente mi rode abbestia il culo le forze "slegate", "rivoluzionarie" "2.0"  "per laggente" se ne escano con la democrazia diretta digitale  e i sarcazzi di Gaia etc. invece di semplicemente tradurre sti 4 video con gli animaletti ,comprensibili anche a mia nonna, e imbastirci sopra una campagna durissima e sensata per qualcosa di veramente rivoluzionario ed efficace per un passo avanti politico e sociale   :@@@:

edit: ho ssitemato un due mistipponi
« Ultima modifica: 06 Settembre 2015, 13:54:25 da eldar »

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Offline shishimaru

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  • "Arrivederci."
Re:Sistemi elettorali
« Risposta #19 il: 06 Settembre 2015, 12:53:54 »
 :pipp:
- "Vernon Roche! Special Forces Commander for the last four years. Servant of the Temerian King. Responsible for the pacification of the Mahakam foothills. Hunter of elves, murderer of women and children. Twice decorated for valor on the field of battle."
- "Iorveth! A regular son of a whore!"

+ "For Freya and Meliteleee!
+ "CANCARO TI E DIOOOOOOOOO!!"